Società

CODICE ETICO

Norme di comportamento societarie


ASSOCIAZIONE CALCISTICA DILETTANTISTICA STRAMBINESE 1924

   SEGRETERIA E CAMPO DA GIOCO VIA 1° MAGGIO N° 1 10019 STRAMBINO

                 Email: info@strambinese1924.it   Sito Web: Strambinese1924.it

 

CODICE ETICO

 

Art.1  RISPETTO DEI VALORI E COMPORTAMENTO

L’adozione del presente Codice Etico serve ad indicare i valori di riferimento dell’Associazione, i comportamenti che sono considerati positivi e ciò che invece è in contrasto con lo spirito associativo. Esso vuole essere un modello di riferimento per tutte le componenti dell’associazione, uno strumento di prevenzione di situazioni negative e, nel caso di errori da parte di chicchessia, uno stimolo a migliorarsi sempre. L’obiettivo dell’Associazione è ispirato a principi di correttezza, trasparenza, democrazia e massima partecipazione. Il fattore primario è quello di fornire un percorso educativo basato sui valori fondamentali dello sport: lealtà, impegno, spirito di sacrificio, amicizia, cooperazione. Allo stesso tempo attraverso la pratica sportiva si vuole favorire la crescita psico-fisica e tecnica degli atleti, promuovendo attività adeguate all’età e comportamenti positivi per la salute, l’igiene e la cura del proprio corpo. Il valore fondamentale al quale devono ispirarsi tutti i comportamenti, sia all’interno dell’Associazione che verso l’esterno, è il rispetto: prima di tutto per le persone ed in secondo luogo per gli ambienti, per le attrezzature e il materiale sportivo.

La Strambinese 1924 condanna fermamente ogni forma di violenza, fisica o verbale,

di discriminazione per motivi razziali, di differenza di genere, di credo religioso o di estrazione sociale e combatte ogni forma di dipendenza o di doping.

 

Art.2  RUOLI

La società è composta da persone che ricoprono ruoli diversi ma con compiti precisi.

E’ bene che ciascuno svolga il proprio ruolo senza interferire nelle mansioni di altri, salvo necessità, perché la collaborazione è alla base del funzionamento societario. Nessuno è tenuto ad autogestirsi, esiste una gerarchia di ruoli che va rispettata. I ruoli in questione sono molteplici, non sempre subordinati ad altri, ma spesso complementari.

 

Art.3  DIRIGENTI

I dirigenti sono volontari. Essi rappresentano la Strambinese 1924 verso l’esterno in relazione all’incarico loro assegnato, sono tenuti al rispetto delle regole e degli obiettivi stabiliti dalla Società e dalle norme dell’ordinamento sportivo. Ogni dirigente deve ricoprire la carica o l’incarico che gli è stato assegnato in modo responsabile e disinteressato. Ogni squadra deve poter contare su almeno tre dirigenti accompagnatori al fine di comporre uno staff adeguato alla gestione dell’attività. Il ruolo del dirigente accompagnatore è fondamentale e delicato e deve essere al di sopra delle parti nei rapporti con tecnici, atleti e genitori, in particolare se tra gli atleti c’è un proprio figlio.

I dirigenti di squadra, e in particolare quello tra loro individuato come responsabile, collaborano con l’allenatore nella gestione disciplinare della squadra per assicurare il rispetto delle regole e del presente codice etico ma non invadono le competenze tecniche dell’allenatore. Nel caso di particolari problematiche e nei casi di abbandono riferiscono al responsabile della Società. Nei loro interventi i dirigenti devono evitare di mettersi in contrasto con l’allenatore di fronte ai ragazzi e non umiliano mai i ragazzi anche in caso di loro comportamenti tecnici sbagliati, mentre sono tenuti ad intervenire in caso di comportamenti sociali scorretti, nel rispetto del fair play. 

 

Art.4  ALLENATORI E ISTRUTTORI (STAFF TECNICO)

Gli allenatori, gli istruttori e i loro collaboratori sono i responsabili tecnici e morali dei

ragazzi a loro affidati e, con il supporto dei dirigenti, sono tenuti ad affrontare eventuali problemi sorti all’interno del gruppo tenendo informati il responsabile tecnico e quello societario. Essi devono attenersi alle direttive della Società sugli obiettivi etici e sportivi, trasmettere ai loro atleti questi valori che vanno al di là del singolo risultato, vigilare durante le partite e gli allenamenti al fine di evitare che i ragazzi mettano a rischio la loro incolumità o danneggino le strutture e le attrezzature e si accertano che abbiano sempre, nei confronti di tutti, lealtà, rispetto ed educazione. Come da normative federali, tutti i ragazzi fino alla categoria Esordienti devono giocare per un tempo adeguato, salvo il caso di mancato rispetto delle regole di comportamento. Dalla categoria Under 14 l’aspetto agonistico assume una rilevanza crescente per cui l’utilizzo in partita non può essere garantito a tutti ma è legato alle capacità tecniche ed atletiche del ragazzo, oltre che all’impegno e alla correttezza nel comportamento. Le scelte tecniche degli allenatori fatte nel rispetto di quanto sopra esposto sono insindacabili.

 

Art.5  CALCIATORI

Ai tesserati si chiede di svolgere l’attività sportiva con passione, mantenendo l’impegno preso per la stagione sportiva nei confronti della Società, dell’allenatore e dei compagni, rispettando le regole di comportamento individuali e di gruppo. Ogni ritardo o assenza ad allenamenti o partite va comunicato all’allenatore in tempo utile. Gli atleti hanno il diritto di divertirsi nella pratica sportiva essendo però consapevoli che questa richiede anche fatica e sforzo fisico per migliorarsi e poter ottenere quindi maggiori soddisfazioni personali e di squadra. Nella squadra tutti sono ugualmente importanti, si vince e si perde tutti assieme, tra compagni ci si deve rispettare ed aiutare indipendentemente dai valori calcistici e dalle amicizie. Si devono rispettare le decisioni dell’allenatore a cui competono le scelte sui metodi di allenamento, sulla gestione disciplinare e tecnica del gruppo e sull’impiego dei giocatori in partita. Le esigenze del gruppo sono prioritarie rispetto a quelle individuali.

E’ fondamentale il rispetto dell’arbitro, soprattutto quando sbaglia, ed il rispetto degli avversari, giocatori, dirigenti e pubblico, dimostrando sportività ed educazione sia nella vittoria che nella sconfitta. E’ richiesto l’utilizzo dell’abbigliamento sportivo societario sia negli allenamenti che in partita. Negli spogliatoi è vietato l’uso dei cellulari ed è assolutamente inaccettabile (con conseguenti sanzioni disciplinari particolarmente severe fino all’esclusione dalla squadra) qualsiasi forma di bullismo, ancora più grave se di gruppo. 

 

Art.6  GENITORI

I genitori hanno il diritto/dovere di seguire la pratica sportiva dei figli e la loro collaborazione è fondamentale per la buona riuscita dell’attività purché siano rispettati alcuni punti fondamentali:

- condivisione degli intenti educativi dell’Associazione e delle linee del presente codice etico con comportamenti coerenti soprattutto quando si assiste alle gare

- evitare di intromettersi nella gestione tecnica, soprattutto con critiche in pubblico o

suggerimenti ai ragazzi durante la gara

- non dare troppa importanza al risultato ma privilegiare l’impegno dimostrato e la crescita tecnica e morale dei ragazzi.

Per qualsiasi chiarimento rivolgersi nei momenti opportuni soltanto al dirigente di squadra che valuterà la situazione e si farà parte diligente al fine di risolvere il problema avvalendosi anche dell’aiuto del responsabile sportivo e della Società.